| ||||||||
|
La dinastia dei MORTET cesellatori in Roma dal 1890
La storia conosciuta della famiglia Mortet ,originaria dalla Coté d’or in Francia ,comincia quando Aurelio senior nella metà dell’ottocento si trasferisce da Parigi a Firenze dove lavora come cesellatore nel quartiere di San Frediano,nel 1890 la famiglia si trasferisce in Roma dove due dei suoi cinque figli maschi proseguono l’attività di cesellatore ,Armando e Dante, gli altri tre rimangono sempre nel campo artistico affermandosi come pregevoli intagliatori in legno. I due fratelli ,dopo studi adeguati ,intrapresero la carriera dell’insegnamento ,presso le accademie d’arte di Napoli Dante, in quella di Palermo Armando . Cessata la carriera di insegnanti per intraprendere la professione a tempo pieno , Armando apre uno studio in trastevere in Via degli Orti d’Alibert ,egli fu anche un'apprezzatissimo poeta romanesco ,mentre Dante apre lo studio ,corredato anche di una fonderia,in Via delle Sette sale all’Esquilino . Successivamente anche un loro nipote ,Marcello intraprende la professione facendo apprendistato presso gli studi degli zii.Numerose sono le opere realizzate in questo periodo tra cui La spada della Vittoria destinata a Vittorio Emanuele III con l’elsa in oro cesellata,le lampade custodite nel Pantheon per la tomba della Regina Margherita,la Porta del Santo Sepolcro a Gerusalemme eseguita da Armando,e numerose collaborazioni da parte di Dante ,specializzatosi nello stile Liberty,con architetti dell’epoca nel campo dell’arredamento tra cui citatiamo il negozio della Venchi Unica e gli sbalzi nel bancone della casa del passeggero.La tradizione prosegue con Virgilio ,figlio di Dante,che negli anni 40 affianca il padre per poi aprire dopo la scomparsa del padre nella metà degli anni cinquanta lo studio di Via dei Portoghesi dove viene raggiunto dal fratello Aurelio. Si continua nella tradizione realizzando pregevoli opere d’arte ,tra cui la Penna d’oro con cui firmò la sua prima enciclica Giovanni XXIII ,la croce pettorale di Paolo VI.Numerosi sono gli allievi e i collaboratori che frequentano la “Bottega” dei Fratelli Mortet ,allievi provenienti dal Giappone dagli Stati Uniti dalla Grecia dalla Cina ,e per i collaboratori merita una menzione speciale Angelo Lazzarini divenuto in seguito braccio destro di Giacomo Manzù,un'altra per Gianni Giannotti validissimo collaboratore per oltre un trentennio ,scomparso nel 1996 ed infine per Toshie Usui ,Giapponese ,che tutt'ora collabora con lo studio di Roma.Alla fine degli anni sessanta si inseriscono nella bottega Armando ,figlio di Virgilio e Paolo il nipote ,figlio della sorella Clementina. Alla fine degli anni settanta Virgilio prosegue la sua attività nel suo studio di Oriolo Romano dove gli si affianca la figlia Laura e si afferma come artista assoluto con esposizioni in Giappone ,in Francia ed in Cina e con opere esposte in importanti Musei tra cui citiamo il Museo della Zecca ,il medagliere Vaticano ,il museo di Casamari,Aurelio prosegue l’attività nella bottega con i nipoti Paolo e Armando ed intraprende anche la carriera di insegnante presso la scuola dell’arte della medaglia della zecca di stato,e viene raggiunto dai figli Dante ed Andrea negli anni ottanta.Agli inizi degli anni novanta Armando lascia lo studio di Via dei Portoghesi per affiancare il padre ed insieme creano la Bottega d’arte Mortet in Oriolo Romano .Negli anni successivi la tradizione dei Mortet varca i confini nazionali ed approda in sud America su invito dell'Istituto Latino Americano, numerosi sono i seminari sul cesello che la bottega di Roma dal 1996 svolge in Messico,Perù ed in Equador,un progetto culminato con la realizzazione della prima scuola permanente del sud America di cesello ed argenteria fondata nel 2004 in Potosì in Bolivia ,dal 1998 lo studio di Oriolo svolge seminari didattici in oriente ,Bangladesh ,Singapore,Cina e Giappone su invito delle rispettive ambasciate Italiane.Nel 2003 viene commissionata a Virgilio l'esecuzione della statua di San Cataldo, patrono di Taranto ,alta 225 cm interamente in argento,con la direzione artistica di Virgilio autore del modello viene realizzata l'opera nella parte in fusione e del cesello nello studio di Oriolo ,le componenti eseguite a sbalzo nello studio di Roma. Nel dicembre 2004 su invito dell'ambasciata Italiana in Spagna viene organizzata dall' istituto Culturale Italiano in Madrid una mostra didattico/culturale dal titolo "Roma e le sue acque d'argento", un tema caro ai Mortet ,le fontane di Roma riprodotte in argento e bronzo ,mostra destinata ad essere esportata anche in altri paesi europei. Nello stesso anno viene attibuito allo studio di Roma l'attestato di Bottega Storica per i cinquant'anni di attività da parte del comune di Roma. Nel novembre 2006 viene commissionato a Virgilio il Premio Uomo della pace 2006 VII edizione dalla Associazione permanente dei Premi Nobel della Pace con sede in Roma l'opera in bronzo ,eseguita ogni anno da un'artista diverso è stata intitolata DAFNE,e consegnata in Campidoglio a Peter Gabriel. Prosegue così la tradizione di questa famiglia nelle due botteghe ,come modello valido che da sempre è risultato efficace,infatti è proprio dalle antiche botteghe che nascono le basi di quel periodo storico ,il Rinascimento,che ancor oggi a noi Italiani ci fa apprezzare nel mondo . (Cliccare sulle immagini per ingrandirle)
| ||||||||
|
Home | |